La sicurezza informatica viene spesso percepita come qualcosa di astratto, lontano dal lavoro quotidiano.
Non è un macchinario che si vede, non è un reparto produttivo, non è un’attività “tangibile”.
E proprio per questo motivo, in molte aziende, tende a essere sottovalutata.
In realtà, la sicurezza dell’infrastruttura IT è un elemento fondamentale per garantire la continuità delle attività quotidiane ed evitare rischi informatici.
Quando qualcosa non funziona, o smette improvvisamente di funzionare, le conseguenze diventano immediatamente molto concrete.
Un’esperienza da raccontare
Proprio per questo motivo abbiamo deciso di condividere un’esperienza emersa durante una verifica dell’infrastruttura IT di un’azienda che, fino a quel momento, era convinta di essere “a posto”.
Si trattava di una realtà ben strutturata, con sistemi informatici operativi e nessun problema evidente.
Il lavoro procedeva regolarmente e non c’erano stati episodi recenti tali da far pensare a particolari rischi informatici.
Come accade spesso, l’infrastruttura IT era stata configurata tempo prima e, da allora, non era mai stata messa seriamente in discussione.
La sensazione diffusa era quella di essere sufficientemente protetti.
Il controllo dell’infrastruttura che fa emergere i rischi informatici
Durante un’attività di verifica dell’infrastruttura IT, abbiamo analizzato l’ambiente nel suo insieme, con l’obiettivo di valutarne l’affidabilità e il livello di sicurezza.
Non si trattava di risolvere un’emergenza, ma di capire se l’azienda fosse realmente pronta ad affrontare eventuali imprevisti.
È proprio in questa fase che sono emerse diverse criticità legate alla sicurezza dell’infrastruttura.
Criticità che, nel quotidiano, non davano alcun segnale evidente, ma che avrebbero potuto esporre l’azienda a rischi molto seri.
Le criticità riscontrate
L’analisi ha evidenziato alcune mancanze che, se non affrontate per tempo, avrebbero potuto creare problemi rilevanti:
- punti dell’infrastruttura non adeguatamente protetti
- sistemi di backup configurati nel tempo ma mai realmente verificati
- assenza di una strategia chiara per il ripristino dei dati in caso di imprevisti
- gestione degli accessi e delle credenziali non allineata alle reali esigenze di sicurezza
Situazioni comuni in molte aziende, che rientrano a pieno titolo tra i rischi informatici più sottovalutati.
Le azioni intraprese per ridurre i rischi informatici
A seguito del controllo, sono state intraprese una serie di azioni mirate per mettere in sicurezza l’infrastruttura IT e ridurre i rischi informatici emersi.
L’obiettivo non era solo “sistemare” alcune configurazioni, ma rendere l’azienda più solida e preparata ad affrontare eventuali criticità future.
In particolare, le attività hanno riguardato:
- rafforzamento della protezione dell’infrastruttura, intervenendo sui punti risultati più esposti e riducendo le superfici di rischio
- revisione dei sistemi di backup, verificandone il corretto funzionamento e introducendo controlli periodici per garantire l’affidabilità dei salvataggi
- definizione di una strategia chiara di ripristino dei dati, per assicurare tempi certi di recupero e continuità operativa anche in caso di imprevisti
- riorganizzazione della gestione degli accessi e delle credenziali, allineandola alle reali esigenze di sicurezza dell’azienda e limitando accessi non necessari
Le conseguenze evitate
Se queste criticità non fossero state individuate in tempo, l’azienda avrebbe potuto trovarsi ad affrontare conseguenze importanti:
- blocco delle attività operative
- perdita di dati e informazioni strategiche
- difficoltà nel ripristinare i sistemi
- costi imprevisti e fermi prolungati
- impatti sull’organizzazione interna e sui clienti
Questi interventi hanno permesso di trasformare una situazione apparentemente stabile in un’infrastruttura più consapevole, controllata e pronta ad affrontare eventuali criticità.
Perché i controlli periodici fanno davvero la differenza
Questo caso dimostra come la sicurezza informatica non sia un tema astratto o secondario, ma un elemento centrale per la stabilità e l’operatività di un’azienda.
Affidarsi a controlli periodici effettuati da professionisti permette di individuare criticità nascoste prima che si trasformino in problemi concreti.
Investire nella sicurezza dell’infrastruttura IT significa proteggere il lavoro quotidiano, evitare brutte sorprese e garantire continuità nel tempo.
Perché quando si parla di sicurezza, prevenire è sempre meglio che dover intervenire dopo.
Domande Frequenti (FAQ)
Perché i controlli periodici preventivi sono importanti per la sicurezza informatica?
Perché permettono di individuare criticità e rischi informatici prima che si trasformino in problemi concreti, evitando fermi operativi, perdite di dati e situazioni di emergenza.
Un’azienda può avere problemi di sicurezza informatica anche se tutto funziona correttamente?
Sì. Molte criticità legate alla sicurezza informatica non danno segnali evidenti e restano invisibili finché non si verifica un imprevisto. I controlli preventivi servono proprio a farle emergere.
Chi dovrebbe occuparsi della gestione dei rischi informatici?
La gestione dei rischi informatici dovrebbe essere affidata a professionisti esperti, in grado di valutare l’infrastruttura nel suo insieme e individuare aree di rischio spesso invisibili nel lavoro quotidiano.
Cosa si analizza durante un controllo preventivo dell’infrastruttura IT?
Un controllo preventivo valuta diversi aspetti della sicurezza informatica, come la protezione dei sistemi, l’affidabilità dei backup, la gestione degli accessi e la capacità di ripristinare l’operatività in caso di imprevisti.


