Un cliente ha uno sconto riservato, un altro acquista alcuni prodotti a un prezzo concordato.
Nel frattempo, un fornitore invia un nuovo listino e un secondo propone condizioni diverse in base alle quantità ordinate.
Quando si prepara un’offerta o si inserisce un ordine, queste differenze diventano domande concrete: quale prezzo utilizzare? Lo sconto è già compreso? Da quando valgono le nuove condizioni?
Quando si parla di gestione listini, il punto di partenza sono gli accordi presi con clienti e fornitori. Sono questi a definire quali condizioni applicare a ogni acquisto o vendita.
Sommario
Listini clienti e condizioni riservate
I listini di vendita definiscono i prezzi di riferimento per i clienti.
Alcuni possono però avere uno sconto riservato o prezzi concordati su determinati prodotti.
Prima di organizzare queste condizioni, bisogna distinguere tra le due possibilità.
Immaginiamo un articolo con un prezzo di listino di 100 euro.
Un cliente ha il 20% di sconto; un altro ha un prezzo fisso di 80 euro. Inizialmente, il risultato è uguale.
Se il listino sale a 110 euro, il primo accordo porta a un prezzo di 88 euro, mentre il secondo continua a prevedere 80 euro finché resta valido.
Quando aggiorni il listino, quindi, è utile chiederti: il prezzo riservato al cliente deve cambiare oppure restare quello concordato?
Chiarire questo punto aiuta a scegliere come organizzare le condizioni, soprattutto quando alcuni clienti condividono lo stesso sconto e altri hanno accordi su singoli prodotti.
Come applicare gli sconti successivi
Un altro dubbio frequente riguarda l’applicazione di più sconti sullo stesso prezzo.
Quando gli sconti sono successivi, le percentuali non si sommano: ogni riduzione si applica all’importo ottenuto dopo la precedente.
Su un prezzo di 100 euro, uno sconto del 20% porta a 80 euro.
Applicando poi un ulteriore 10%, il prezzo finale diventa 72 euro. Lo sconto complessivo è quindi del 28%, non del 30%.
Per evitare interpretazioni diverse, è utile specificare se gli sconti si applicano in successione e verificare se il prezzo riportato è già netto.
Un prezzo concordato potrebbe infatti comprendere una riduzione già negoziata: aggiungerne un’altra senza verificare l’accordo cambierebbe le condizioni della vendita.
Confrontare i listini dei fornitori
Quando confronti i listini di acquisto, la percentuale di sconto da sola non basta per capire quale proposta sia più conveniente.
Devi partire dal prezzo netto, utilizzando la stessa unità di misura e considerando le condizioni della fornitura.
Un fornitore propone un articolo a 100 euro con il 25% di sconto: il prezzo netto è 75 euro. Un altro parte da 90 euro e applica il 20%: il prezzo netto è 72 euro.
Lo sconto più alto, in questo caso, non corrisponde al prezzo più basso.
Prima di scegliere, bisogna però verificare anche quantità minime, confezioni, trasporto ed eventuali costi aggiuntivi.
Se un fornitore indica il prezzo per pezzo e un altro per confezione, devi prima calcolare il costo per la stessa quantità.
Aggiornare i listini e verificare da quando sono validi
Ricevere un nuovo listino non significa necessariamente doverlo applicare subito. Prima di utilizzarlo, verifica da quando è valido, quali articoli riguarda e quali condizioni sostituisce.
Se l’aggiornamento di un fornitore arriva a fine mese ma vale dal mese successivo, questa distinzione deve essere chiara a chi prepara gli acquisti. Per gli ordini già confermati, vanno considerate le condizioni concordate con il fornitore.
Lo stesso vale nelle vendite: prima di aggiornare un prezzo, è utile distinguere le nuove offerte da quelle già inviate e verificare la validità delle condizioni riservate ai clienti.
Anche una promozione richiede un inizio e una fine definiti. Annotare soltanto il prezzo agevolato lascia aperto un dubbio: in quale periodo può essere utilizzato?
Gestione listini con Smart ERP
Quando listini, anagrafiche, offerte e ordini vengono gestiti in ambienti separati, ogni operazione può richiedere una nuova ricerca delle condizioni da applicare.
Smart ERP riunisce la gestione listini con le attività delle aree acquisti e vendite, offrendo un riferimento per organizzare le informazioni commerciali insieme a clienti, fornitori e articoli.
Il primo passo è chiarire quali condizioni utilizza l’azienda: prezzi generali, accordi dedicati, sconti e periodi di validità.
Su questa base si può valutare come organizzare il lavoro nel gestionale, rendendo più semplice consultare le informazioni quando si prepara un documento.
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Domande Frequenti (FAQ)
Che differenza c’è tra uno sconto sul listino e un prezzo concordato?
Uno sconto percentuale si calcola sul prezzo del listino a cui si riferisce. Se quell’accordo prevede lo sconto sul listino in vigore, il prezzo netto cambia quando cambia il listino. Un prezzo fisso concordato resta invece quello stabilito per la durata dell’accordo, salvo condizioni diverse.
Gli sconti successivi si sommano?
No. Ogni sconto si applica all’importo ottenuto dopo il precedente. Su 100 euro, uno sconto del 20% seguito da un ulteriore 10% porta a 72 euro. La riduzione complessiva è quindi del 28%, non del 30%.
Come confrontare due listini fornitori con sconti diversi?
Calcola il prezzo netto per la stessa quantità e unità di misura. Considera anche confezioni, quantità minime, trasporto ed eventuali costi aggiuntivi. La proposta con lo sconto maggiore non è sempre quella con il costo più basso.
Un nuovo listino va applicato appena viene ricevuto?
Prima di applicarlo, verifica da quando è valido e quali condizioni sostituisce. Per ordini già confermati o offerte ancora valide, considera gli accordi e i periodi di validità previsti per quei documenti.


